Base pad per caricatori Tanfoglio – 3D printed

Ancora una volta attingiamo all’infinita libreria di oggetti 3D gratuiti messi a disposizione dagli utenti di Thingiverse. Cerchiamo qualcosa di interessante da stampare e utile al nostro hobby. Questa volta la nostra attenzione e’ rivolta al fondello del caricatore Tanfoglio. Si tratta di un accessorio utilissimo per chi effettua abitualmente esercizi ti tiro che prevedano il “cambio caricatore” durante la loro esecuzione. In discipline come il “Tiro Rapido Sportivo” o il “Tiro Dinamico” e’ un eventualità frequentissima, gli esercizi prevedono abitualmente lo sgancio del caricatore durante il movimento, facendolo quindi cadere per terra.
Questo semplice accessorio permette di non rovinare il caricatore, e di potersene quindi disfare rapidamente, riducendo i tempi di esecuzione dell’esercizio.

Il progetto e’ stato reso disponibile dall’utente Idecimateu  che raccomanda di effettuare qualche tentativo prima di trovare la giusta combinazione di parametri per adattare il disegno al proprio caricatore Tanfoglio. In effetti volendo adattarlo alla mia P21L sarà necessario qualche aggiustamento, che effettueremo direttamente dal solito slicer CURA.

Dopo qualche tentativo per identificare le misure corrette, lo stamperemo in PETG di colore rosso (per avere una buona resistenza meccanica ed una buona elasticità) . La stampa verrà effettuata con l’oggetto in verticale, in modo da conferire la massima tenuta al bordo che andrà ad agganciarsi al caricatore (evitando che la giunzione degli strati risulti perpendicolare all’asse soggetto alla maggiore sollecitazione). Il pezzo infatti e’ pensato per sostituire la piastrina metallica originale e deve quindi reggere alla pressione della molla con il caricatore pieno di colpi.

Per la stampa useremo la nostra stampante 3D Creality Ender 3, alla quale abbiamo aggiunto un piano di stampa in vetro (recuperato da una vecchia lampada) per migliorare l’aderenza del primo strato di stampa, data anche la ridotta superficie di presa dovuta alla stampa in verticale. Oltre al riscaldamento della superficie a 70° useremo quindi anche la lacca per capelli per garantire una adesione perfetta.

Al termine della stampa avremo ottenuto il nostro fondello per il caricatore Tanfoglio. Già durante la stampa risulta evidente un po’ di stringing dovuto al tipo di materiale e alle impostazioni non ottimali, ma nulla che non possa essere sistemato con qualche limatina, la cosa importante e’ che l’adesione degli strati risulta buona ed il pezzo ha la giusta resistenza. (Stampe migliori per questo materiale si ottengono alzando leggermente l’estrusore e riducendo al minimo possibile l’uso della ventola)

La prova

Proviamo quindi a montare il fondello sul nostro caricatore Tanfoglio al posto del lamierino originale, verificando che il perno di blocco venga spinto dalla molla nel foro al centro del fondello e che le tolleranze siano tali da non far fuoriuscire il bordo del caricatore. Proviamo a riempire il caricatore con 15 colpi e verifichiamo che la pressione della molla non risulti tale da danneggiare il fondello.

ed ecco il risultato finale:

Caricatore Tanfoglio – 3D Printed Basepad

Sebbene a prima vista risulti perfetto e resistente, e regga bene anche la pressione esercitata dalla molla, effettueremo qualche prova in più per valutarne l’effettiva resistenza del fondello applicato al caricatore Tanfoglio. Proviamo quindi a inserire il caricatore ed effettuare uno sgancio, facendolo cadere su una superficie dura.

Fondello in PETG

L’inserimento non presenta problemi e una volta inserito proviamo quindi a sganciarlo, facendolo cadere per terra. Purtroppo questa seconda prova invece non va bene e alla prima caduta il fondello si spacca sul bordo, evidentemente il materiale e’ troppo duro e non regge all’impatto.

Fondello in TPU

Nonostante il fallimento della prova non ci arrendiamo e cerchiamo una soluzione, provando a stampare il fondello con un materiale differente. Questa volta proviamo ad utilizzare il TPU (praticamente gomma da 95A shore). Questo materiale sicuramente non si romperà all’impatto, purtroppo però anche questa prova non risulta soddisfacente, il perno non tiene ed il materiale e’ troppo flessibile per rimanere saldo al caricatore Tanfolgio sotto la pressione dalla molla.

A questo punto appare chiaro che occorre cambiare completamente approccio e non trovando pezzi già pronti, si decide di disegnarne uno da zero. Questa volta prepareremo il pezzo, non con l’intento di sostituire il fondello originale, bensì con l’idea di proteggerlo durante la caduta. Il nuovo fondello andrà quindi incollato o avvitato sotto al lamierino.

Disegniamo il basepad in Freecad per poi esportarlo .STL in modo da poter effettuare come di consueto lo slicing attraverso Cura.
Utilizziamo un riempimento al 25% con una trama “cubica”. In questo modo renderemo il fondello un po’ più flessibile, leggero e capace di assorbire l’urto un po’in tutte le direzioni.
Il pezzo viene bene e possiamo quindi procedere al fissaggio (useremo del semplice biadesivo, di quello sottile, usato in genere per sigillare i display degli smartphone) e quindi alla prova di caduta del caricatore.

Il risultato sembra ottimo ed anche esteticamente non e’ male.
Ripetendo la prova fatta in precedenza possiamo dire che questa volta non ci sono problemi. La forma arrotondata garantisce una presa comoda e sicura durante l’estrazione dai porta caricatori, il caricatore si aggancia senza problemi e soprattutto nel momento in cui viene rilasciato e fatto cadere per terra il fondello fa il suo lavoro, assorbendo il colpo correttamente e proteggendo il caricatore, facendo in modo che non si rompa nulla.

Conclusioni

Sul mercato esistono fondelli (o baseplate) di ogni tipo, in gomma, realizzati in alluminio CNC, originali Tanfoglio e aftermarket, ma ancora una volta la presenza della stampante 3D tra le nostre attrezzature armigere risulta ben giustificata, permettendoci di realizzare un pezzo su misura, economico e resistente.

Per chi fosse interessato i pad già stampati sono disponibili nel mercatino di Targetfun:

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