Lee pro 1000 problema innescatore risolto

La Lee Pro 1000 e’ probabilmente la pressa progressiva entry level più diffusa al mondo, specialmente per la ricarica delle munizioni per arma corta. Questa pressa estremamente semplice e’ in commercio da decenni ed e’ la prima scelta per chi voglia abbattere il costo delle munizioni, cominciando a ricaricarsele in autonomia.
Tra i tanti pregi uno dei difetti sicuramente più antipatici e meno risolti di questa pressa e’ quello del problema dell’innescatore.

Il sistema di alimentazione degli inneschi e’ formato da un serbatoio che , per caduta, spinge gli inneschi fino allo shell plate tramite una slitta di plastica. L’innescatore viene attivato al passaggio del bossolo tramite una molletta posta al lato dell’alberello che va a spingere l’innesco nel fondello del bossolo.
In questo sistema le cose che possono non funzionare sono molte e nel tempo chiunque usi questa pressa le ha dovute, suo malgrado, sperimentare un po’ tutte.
I problemi generalmente sono causati da:
– Polvere finita nello shell plate, che inceppa il meccanismo.
– Molla che non scorre bene e rovina il metallo se non lubrificata.
– Slitta usurata che non permette agli inneschi di scorrere correttamente
– etc.
Questi problemi possono essere in qualche modo attenuati o risolti con una buona cura e manutenzione (oltre che conoscenza) di questa pressa.
Il difetto pero’ che proprio non si riesce a sistemare e’ il fatto che la slitta possa svuotarsi (e quindi non avere una colonna di inneschi sufficientemente pesante per spingere l’ultimo della fila nella posizione corretta al di sotto del bossolo).
Può capitare che il serbatoio si svuoti o che la slitta non sia correttamente alimentata perché gli inneschi non riescono a scendere correttamente.
Chi progetto’ questa pressa, per ovviare al problema, aggiunse un alberello sulla slitta che tramite lo scorrere su un’asta zigrinata, permettesse al serbatoio di vibrare ad ogni ciclo, favorendo la discesa degli inneschi.
Il sistema originale tuttavia e’ spesso insufficiente e capita di non accorgersi che la slitta non e’ sufficientemente carica. In questa circostanza l’innesco non si posiziona correttamente con la conseguenza che quando viene inserita la polvere nel bossolo se ne ha una parziale fuoriuscita tramite il foro di vampa. Questa polvere fuoruscita dal bossolo sporcherà lo shellplate e la slitta, gli inneschi quindi non scorreranno più bene ed inizierà il calvario, che avrà fine solo dopo aver smontato e ripulito tutto, ricaricato correttamente serbatoio e slitta e ricominciato da capo il ciclo di ricarica. Questo scherzetto vanificherà il vantaggio di avere una progressiva rispetto ad una semplice monostazione, dato che i tempi per realizzare un centinaio di cartucce non sarà poi cosi’ breve.
Fortunatamente l’ingegno di molti appassionati e possessori di questa storica pressa si e’ messo all’opera e nel tempo sono state trovate alcune soluzioni al problema dell’innescatore. Nel seguito dell’articolo parleremo delle soluzioni adottate da un utente di questo blog, Lupo64, che dopo averle provate con successo le ha volute condividere a vantaggio di tutti.

PRIMA SOLUZIONE

La prima soluzione e’ la più semplice e nonostante la sua efficacia, non richiede nessun particolare accorgimento se non quanto necessario ad accentuare la vibrazione del serbatoio. Questo risultato può essere facilmente ottenuto posizionando una fascetta di plastica sulla colonna che induce la vibrazione, come spiegato nel seguente breve video.
Per migliorare ulteriormente il sistema di alimentazione degli inneschi e’ poi possibile sostituire il classico serbatoio tondo con il più moderno serbatoio pieghevole, sempre della Lee Precision. Questa versione migliorata permette anche la chiusura nella fase di inserimento, semplificando le operazioni e facilitando ulteriormente la distribuzione degli inneschi nella slitta tramite la forma triangolare.

SECONDA SOLUZIONE

La seconda soluzione proposta da Lupo64 e’ un po’ più articolata ed elegante. Consiste nel generare la vibrazione necessaria a far scorrere gli inneschi elettricamente. Tramite un motorino eccentrico, di quelli usati per ottenere la vibrazione dei cellulari, gli inneschi vengono fatti ruotare continuamente, favorendo l’alimentazione della slitta.
Il motorino andrà alimentato con un paio di batterie da 1,5 Volt che potranno essere alloggiate in un porta pile dotato di interruttore.

Per facilitare il movimento occorrerà avere un cavo di lunghezza adeguata ed e’ quindi opportuno aggiungere uno spezzone di filo tra motorino e portapile, coprendo poi i punti di saldatura con una guaina termo-restringente in modo da completare il lavoro. Il motorino dovrà essere fissato alla base del serbatoio degli inneschi, in modo che una volta acceso possa favorirne lo scorrimento verso la slitta.
Fate attenzione a fissare il tutto in modo che il peso del cavo non gravi sugli spezzoni di filo collegati al motorino. Allo sopo può essere usata una fascetta di plastica che tenga il cavo in posizione facendosi carico del suo peso. Di seguito il video di descrizione del lavoro e di come dovrebbe risultare una volta terminato.

Non possiamo quindi che ringraziare Lupo64 per il tempo che ci farà risparmiare la prossima volta che prepareremo le nostre munizioni.

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