{"id":729,"date":"2017-07-07T17:18:23","date_gmt":"2017-07-07T15:18:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/?p=729"},"modified":"2023-05-05T22:03:31","modified_gmt":"2023-05-05T20:03:31","slug":"la-ricarica-delle-cartucce-9x21-parte-4-ricarica-passo-per-passo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/blog\/la-ricarica-delle-cartucce-9x21-parte-4-ricarica-passo-per-passo\/","title":{"rendered":"La ricarica delle cartucce 9&#215;21 &#8211; Parte 4 &#8211; Ricarica passo per  passo"},"content":{"rendered":"<p>Parte 1 &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/blog\/ricarica-delle-cartucce-9x21-parte-1\/\">Le fasi della ricarica.<\/a><\/p>\n<p>Parte 2 &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/blog\/la-ricarica-delle-cartucce-9x21-parte-2\/\">La scelta delle attrezzature.<\/a><\/p>\n<p>Parte 3 &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/blog\/la-ricarica-delle-cartucce-9x21-parte-3\/\">La scelta del materiale di consumo.<\/a><\/p>\n<p>Parte 4 &#8211;\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/blog\/la-ricarica-delle-cartucce-9x21-parte-4-ricarica-passo-per-passo\/\">Ricarica 9&#215;21 passo per \u00a0passo<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Parte 5 &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/blog\/ricarica-delle-cartucce-9x21-parte-5-problemi-e-soluzioni\/\">Problemi e soluzioni<\/a>.<\/p>\n<p>Nelle parti precedenti abbiamo visto quale attrezzatura e quali materiali di consumo convenga reperire per poter cominciare a ricaricare il 9&#215;21 nell&#8217;ottica di ridurre i costi e mantenere una certa versatilit\u00e0, prendendo come riferimento una produzione di almeno qualche migliaio di cartucce all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Il materiale identificato su cui lavorare era il seguente:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: left;\"><strong>Banco da ricarica<\/strong> in legno (optional)<\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><strong>Pressa Lee Pro 1000 9mm Luger<\/strong><\/li>\n<li><strong>Dosatore LEE micrometrico <\/strong>(optional)<\/li>\n<li><strong>Bilancia Hornady Lock-N-Load<\/strong>\u00a0a stadera (500 grani +\/- 0,1 gr)<\/li>\n<li><strong>Calibro\u00a0<\/strong>(almeno ventesimale, meglio sessagesimale)<\/li>\n<li><strong>Vaschette porta oggetti<\/strong><\/li>\n<li><strong>Chiave inglese\u00a0 #28<\/strong> o passo variabile per \u00a0regolazione dies<\/li>\n<li><strong>Viti\/rondelle\/bulloni<\/strong> per fissaggio pressa al banco di lavoro<\/li>\n<li><strong>Bossoli 9&#215;21 di recupero\u00a0<\/strong>(di primo sparo..)<\/li>\n<li>Inneschi\u00a0<strong>CCI Small Pistol 500 \u00a0<\/strong>(confezione minima 100 inneschi).<\/li>\n<li><strong>Palle\u00a0Ramate\u00a0<\/strong>Fiocchi 9mm \u00a0<strong>Fmj 123grs RN<\/strong>\u00a0(confezione minima 500pz).<\/li>\n<li>Polvere\u00a0<strong>Cheddite Granular S Fine<\/strong>\u00a0(confezione minima 500g).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Passiamo ora a qualche nota pratica su come predisporre l&#8217;attrezzatura e su come realizzare le prime cartucce.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/images.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-134 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/images.png\" alt=\"\" width=\"36\" height=\"30\" \/><\/a><strong>ATTENZIONE!<\/strong>: Quanto scritto nelle seguenti pagine non vuole essere una guida alla ricarica, ma solo materiale informativo divulgato con lo scopo di dare una visione di alto livello \u00a0sull&#8217;argomento. Le operazioni descritte possono essere pericolose\u00a0e soprattutto all&#8217;inizio dovrebbero essere effettuate con la presenza di persone competenti in materia. Non ci assumiamo nessuna responsabilit\u00e0 per \u00a0danni di alcun tipo derivanti dalle attivit\u00e0 qui descritte.<\/p>\n<h2><strong>Il Setup dell&#8217;attrezzatura<\/strong><\/h2>\n<p>La scelta di una pressa progressiva, pur garantendo una produzione pi\u00f9 veloce, porta\u00a0con s\u00e9\u00a0una serie di attenzioni maggiori, il setup sar\u00e0 un po&#8217; pi\u00f9 lungo rispetto ad una monostazione e occorrer\u00e0 una &#8220;sensibilit\u00e0&#8221; ed un&#8217;attenzione maggiore in tutte le fasi della ricarica, soprattutto con presse progressive di fascia bassa.<\/p>\n<h3><strong>Il montaggio della pressa progressiva Lee pro 1000<\/strong><\/h3>\n<p>Se come suggerito\u00a0siamo riusciti a\u00a0destinare uno spazio alle attivit\u00e0 di ricarica e ci siamo procurati un banco da lavoro di una certa stabilit\u00e0 con un pianale in legno possiamo procedere con il montaggio della pressa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Bulloni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-788 alignright\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Bulloni.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Bulloni.jpg 289w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Bulloni-266x300.jpg 266w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La prima operazione da effettuare \u00e8\u00a0<strong>il fissaggio della pressa al banco di lavoro<\/strong>. La base della pressa Lee Pro 1000 presenta 3 fori appositamente studiati, dovremo quindi utilizzarli per \u00a0avvitare o meglio ancora imbullonare la pressa al piano del banco da lavoro. Se possiamo destinare una posizione definitiva alla nostra pressa procediamo quindi a:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">Posizionare la pressa.<\/li>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">Segnare con un \u00a0pennarello la posizione dei fori di fissaggio.<\/li>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">Con un trapano praticare dei fori di diametro analogo a quelli sulla base della pressa.<\/li>\n<li style=\"padding-left: 30px;\">Fissare la pressa con delle viti passanti e una coppia di dadi\/controdadi ed eventualmente rondelle per garantire una stabilit\u00e0 permanente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo modo la \u00a0pressa sar\u00e0 sufficientemente stabile e potrete esercitare sulla sua leva la forza necessaria per effettuare tutti i passaggi del ciclo di ricarica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-802 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170707_200254.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170707_200254.jpg 500w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170707_200254-169x300.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/>La base della pro 1000 \u00e8\u00a0stata pensata come <strong>serbatoio degli inneschi<\/strong> usati rimossi dal die decapsulatore, sarebbe \u00a0pertanto consigliabile effettuare un&#8217;apertura sul piano di lavoro in modo che tali residui possano essere raccolti in un cassettino posizionato sotto di esso. Un modo pratico ed ingegnoso \u00e8 di avvitare il tappo di un barattolo forato sotto al banco da lavoro, in modo che gli inneschi usati passino dalla pressa, attraversino il bancone forato, passino dal tappo avvitato sotto al bancone e finiscano nel barattolo precedentemente avvitato al suo tappo. In alternativa \u00e8\u00a0possibile utilizzare un contenitore ricavato da un pezzo di latta\/stagnola che raccolga \u00a0gli inneschi prima che possano ricadere all&#8217;interno della base, esteticamente meno elegante, ma piuttosto pratico.<\/p>\n<p>La pro 1000 inoltre prevede l&#8217;espulsione delle cartucce caricate attraverso l&#8217;apposito scivolo laterale, \u00e8\u00a0quindi consuetudine affiancare alla pressa \u00a0una vaschetta rossa da ferramenta, in modo che possa <strong>raccogliere le cartucce completate<\/strong>. Per comodit\u00e0 \u00e8 utile fissare la vaschetta in modo permanente \u00a0al piano di lavoro,\u00a0attraverso un paio di viti+rondella<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-803 alignright\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170707_200231.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170707_200231.jpg 500w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170707_200231-169x300.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/>Un&#8217;altro accessorio che risulta molto comodo avere \u00e8 una piccola vaschetta (sempre dello stesso genere di quella precedentemente fissata al banco) adibita a <strong>contenere le palle da inserire<\/strong> nelle cartucce. In questo modo le operazioni di ricarica saranno pi\u00f9 comode e veloci. Il fissaggio della vaschetta pu\u00f2 essere fatto utilizzando una staffetta angolare per fissarla alla vaschetta porta colpi oppure posizionandola in modo rialzato tramite un blocchetto di legno che faccia da spessore<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170710_191708.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-819 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170710_191708.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170710_191708.jpg 426w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/20170710_191708-300x185.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a>Un&#8217;altra piccola modifica che pu\u00f2 essere utile praticare fin da subito \u00e8 quella di \u00a0ritagliare una piccola linguella in latta da sostituire allo spillo che permette l&#8217;<strong>estrazione del bossolo dallo shellplate<\/strong> una volta terminato il ciclo di ricarica. Lo spillo originale non \u00e8\u00a0molto efficiente e spesso le cartucce\u00a0completate finiscono per non cadere lungo lo scivolo, incastrandosi in altri punti e rallentando la produzione.<\/p>\n<p>A questo punto\u00a0possiamo iniziare il setup dei dies e la prima configurazione della pressa.<\/p>\n<h3><strong>La regolazione dei dies<\/strong><\/h3>\n<p>La pro 1000 prevede la possibilit\u00e0 di installare 3 dies che per il 9&#215;21 (e anche in generale) sono i seguenti:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-760 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/head.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/head.jpg 225w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/head-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>Die #1 &#8211; Ricalibratore e Decapsulatore<\/li>\n<li>Die #2 &#8211; Svasatore e Alimentazione polvere<\/li>\n<li>Die #3 &#8211;\u00a0Inserimento palla e Crimpatore<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per la loro regolazione \u00e8\u00a0utile procurarsi una o chiave inglese variabile (o una fissa del 28)<\/p>\n<p>I dies vanno avvitati degli appositi fori sulla testa della pressa, \u00a0lo shellplate posizioner\u00e0 i 3 bossoli bossoli\u00a0in corrispondenza delle tre stazioni. Vediamo quindi come regolare ognuno dei tre dies:<\/p>\n<h4><strong>Die #1 &#8211; Ricalibratore e decapsulatore<\/strong><\/h4>\n<p>Il die #1 ha la funzione di riformare il bossolo e\u00a0rimuovere l&#8217;innesco usato<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/leedie1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-754 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/leedie1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"177\" height=\"205\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le regolazioni che occorre praticare quindi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;altezza complessiva del die.<\/li>\n<li>La lunghezza dello spillo decapsulatore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Procediamo quindi con la prima regolazione, ovvero quella relativa alla ricalibratura. Per questa funzione occorre che il bossolo entri completante nel die, in modo da essere ricalibrato in tutta la sua lunghezza, ma che non tocchi (e soprattutto non faccia forza) sullo shellplate. Per calibrarlo quindi procediamo nel modo seguente:<\/p>\n<ol>\n<li>Posizioniamo\u00a0la leva della pressa completamente verso il basso, in modo che la posizione dello shellplate sia\u00a0completamente rialzata.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-761 alignright\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/shell-plate.jpg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"123\" \/><\/li>\n<li>Svitiamo completamente l&#8217;anello di fissaggio del die.<\/li>\n<li>Inseriamo il die sulla prima stazione (quella in corrispondenza dell&#8217;alimentatore dei bossoli).<\/li>\n<li>Avvitiamo il die fino a che la sua base non appoggi sullo\u00a0shellplate. il die non deve fare sforzo, ma deve rimanere semplicemente appoggiato.<\/li>\n<li>Avvitiamo l&#8217;anello di fissaggio del die fino a che riusciamo a mani nude.<\/li>\n<li>Stringiamo ulteriormente (senza esagerare, non pi\u00f9 di mezzo giro) con la chiave del 28.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Lo spillo decapsulatore deve sporgere dalla base del die di circa 3 o 4 mm e deve essere perfettamente allineato al foro di vampa. Se cos\u00ec non fosse occorre mettere mano anche alla seconda regolazione per alzare o abbassare lo spillo decapsulatore.<\/p>\n<p>Per verificarne la corretta funzionalit\u00e0 della nostra configurazione seguiamo i seguenti passi:<\/p>\n<ol>\n<li>Prendiamo un bossolo usato (su cui sia ancora presente un innesco esausto).<\/li>\n<li>Ungiamolo esternamente con dell&#8217;olio per \u00a0armi.<\/li>\n<li>Portiamo la leva della pressa in posizione elevata, in modo da poter inserire il bossolo sullo shellplate in corrispondenza del primo die.<\/li>\n<li>Abbassiamo lentamente la leva fino a completo inserimento del bossolo nel die<\/li>\n<li>Verifichiamo che lo spillo si inserisca nel foro di vampa rimuovendo l&#8217;innesco usato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Se l&#8217;innesco non viene rimosso occorrer\u00e0 abbassare ulteriormente lo spillo, attraverso questo procedimento:<\/p>\n<ol>\n<li>Allentiamo la ghiera che trattiene lo spillo decapsulatore ruotandola in senso antiorario aiutandoci con due due chiavi inglesi.<\/li>\n<li>Abbassiamo di un millimetro alla volta lo spillo.<\/li>\n<li>Stringiamo nuovamente la ghiera (1\/2 Giro) .<\/li>\n<li>Riproviamo a decapsulare il bossolo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Se lo spillo \u00e8 \u00a0troppo lungo potrebbe incastrarsi nel foro di vampa o danneggiarsi. Per come \u00e8 progettata la matrice in caso di ostruzione lo spillo dovrebbe venire spinto in su attraverso la ghiera che lo trattiene.\u00a0In tal caso occorrer\u00e0 effettuare lo stesso procedimento di cui sopra per regolarlo nuovamente.<\/p>\n<h4><strong>Die #2 &#8211; Svasatore e Alimentazione polvere<\/strong><\/h4>\n<p>Questo die ha la funzione di svasare leggermente il colletto del bossolo per permettere il corretto posizionamento della palla prima dell&#8217;inserimento, permettendo \u00a0inoltre il passaggio della polvere dal dosatore automatico della pressa. Le regolazione che potremo effettuare su questa matrice sono quindi:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-745 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/leedie2.jpg\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"205\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>Dimensione della svasatura.<\/li>\n<li>Regolazione del passaggio polvere (affrontato nel paragrafo dedicato al dosatore e alle relative regolazioni\/verifiche)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per effettuare la prima regolazione avvitiamo il dosatore sul secondo die, in modo da lavorare gi\u00e0 con la configurazione finale, e procediamo con i seguenti passaggi:<a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/dosatore_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-758 alignright\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/dosatore_4.jpg\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/dosatore_4.jpg 224w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/dosatore_4-167x300.jpg 167w\" sizes=\"auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px\" \/><\/a><\/p>\n<ol>\n<li>Inseriamo un bossolo sullo shaellplate e posizioniamolo sotto alla seconda stazione.<\/li>\n<li>Posizioniamo\u00a0la leva della pressa completamente verso il basso, in modo che la posizione dello shellplate sia\u00a0completamente rialzata.<\/li>\n<li>Svitiamo completamente l&#8217;anello di fissaggio del die.<\/li>\n<li>Inseriamo il die sulla seconda stazione\u00a0(quella in corrispondenza dell&#8217;innescatore).<\/li>\n<li>Avvitiamo il die (e quindi con esso anche il dosatore in modo solidale) fino a che il bossolo non entri nel die e non \u00a0si cominci a sentire un po&#8217; di attrito (l&#8217;espansore sta cominciando a penetrare nel colletto del bossolo).<\/li>\n<li>Continuiamo ad avvitare per circa mezzo giro (tanto pi\u00f9 avviteremo tanto pi\u00f9 verr\u00e0 svasato il bossolo)<\/li>\n<li>Avvitiamo l&#8217;anello di fissaggio del die fino a che riusciamo a mani nude.<\/li>\n<li>Estraiamo il bossolo e verifichiamo la svasatura.<\/li>\n<li>Se ritenuta adeguata Stringiamo ulteriormente (senza esagerare, non pi\u00f9 di mezzo giro) con la chiave del 28.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per non stressare eccessivamente il bossolo la svasatura deve essere una cosa minima e tale da permettere alla palla di appoggiarsi correttamente sul bossolo per la successiva fase di inserimento.<\/p>\n<p>Per le palle in piombo nudo la svasatura richiesta potrebbe essere leggermente pi\u00f9 accentuata, ma per le palle\u00a0rivestite \u00e8 sufficiente un svasatura appena accennata.<\/p>\n<h4><strong>Die #3 &#8211;\u00a0Inserimento palla e Crimpatore<\/strong><\/h4>\n<p>Il terzo die \u00e8\u00a0responsabile dell&#8217;inserimento della palla nel bossolo e della relativa crimpatura, le regolazioni applicabili sono quindi:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/leedie-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-757 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/leedie-3.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"205\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li>Affondamento della palla e quindi \u00a0Lunghezza complessiva della cartuccia (OAL).<\/li>\n<li>Fattore di crimpatura.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il fattore di crimpatura \u00e8\u00a0regolato dalla posizione del die rispetto allo shellplate, mentre l&#8217;affondamento della palla nel bossolo e di conseguenza la lunghezza complessiva della cartuccia (OAL), \u00e8\u00a0regolata dall&#8217;avvitamento della ghiera superiore ed \u00e8 funzione della forma dell&#8217;ogiva otre che dalla regolazione del die.<\/p>\n<p>Dato che l&#8217;OAL da impostare varier\u00e0 in base alle tabelle di ricarica che andremo ad utilizzare, la regolazione principale da effettuare su questo die \u00e8 \u00a0quella del fattore \u00a0di crimpatura, che invece rimarr\u00e0 pressoch\u00e9 costante durante le nostre ricariche.<\/p>\n<p>vediamo quindi i passaggi per la regolazione di questo die:<\/p>\n<ol>\n<li>Inseriamo un bossolo sullo shaellplate e posizioniamolo sotto alla terza stazione.<\/li>\n<li>Posizioniamo\u00a0la leva della pressa completamente verso il basso, in modo che la posizione dello shellplate sia\u00a0completamente rialzata.<\/li>\n<li>Svitiamo completamente l&#8217;anello di fissaggio del die.<\/li>\n<li>Allentiamo la ghiera di regolazione dell&#8217;affondamento della palla (fino quasi a rimuoverla)<\/li>\n<li>Inseriamo il die sulla terza stazione.<\/li>\n<li>Avvitiamo il die fino a che il bossolo non entri nel die (e cominci quindi a toccare).<\/li>\n<li>Alziamo la leva della pressa per rimuovere il bossolo dal die<\/li>\n<li>Continuiamo ad avvitare il die per circa mezzo giro (tanto pi\u00f9 avviteremo tanto pi\u00f9 verr\u00e0 crimpato il bossolo)<\/li>\n<li>Avvitiamo l&#8217;anello di fissaggio del die fino a che riusciamo a mani nude.<\/li>\n<li>Proviamo l&#8217;effetto della regolazione sul bossolo e verifichiamo la crimpatura ottenuta<\/li>\n<li>Se la crimpatura \u00e8 ritenuta adeguata Stringiamo ulteriormente (senza esagerare, non pi\u00f9 di mezzo giro) con la chiave del 28.<\/li>\n<li>Inseriamo a questo punto una delle palle che intendiamo utilizzare sul bossolo e facciamolo penetrare nel die (La palla non entrer\u00e0 nel bossolo, andr\u00e0 solo posizionata su di esso in modo che rimanga dritta)<\/li>\n<li>Avvitiamo la ghiera di regolazione dell&#8217;affondamento della palla finch\u00e9 non si sente\u00a0appoggiare sulla palla.<\/li>\n<li>Estraiamo il bossolo e avvitiamo\u00a0la ghiera di regolazione dell&#8217;affondamento della palla\u00a0per altri due giri completi.<\/li>\n<li>Proviamo le regolazioni effettuate inserendo una palla e affondando la leva fino a fine corsa. Estraiamo la cartuccia cos\u00ec assemblata.<\/li>\n<li>Misuriamo con un calibro la \u00a0lunghezza complessiva della cartuccia ottenuta, se non soddisfacente procediamo avvitando ulteriormente la ghiera di regolazione a passi di mezzo giro per volta fino a raggiungere la lunghezza desiderata<\/li>\n<\/ol>\n<p>La crimpatura deve essere appena percettibile su palle ramate<\/p>\n<p>La lunghezza complessiva delle palle dipende dalle tabelle di ricarica, per il 9&#215;21 da tabelle Cheddite \u00a0pu\u00f2 variare tra 28,0 e 29,4 mm. Come prima regolazione dunque partiamo con la lunghezza pi\u00f9 ampia per poi raffinare e ridurre\u00a0in base alle tabelle di ricarica che\u00a0dovremo utilizzare.<\/p>\n<h3><strong>La realizzazione (passo passo) delle\u00a0prime cartucce<\/strong><\/h3>\n<p>Ora che abbiamo configurato la pressa e ci siamo dotati di tutta l&#8217;attrezzatura ed il materiale necessario vediamo come realizzare una cartuccia completa passo per passo.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-771 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/occhiali-1.jpg\" alt=\"\" width=\"71\" height=\"69\" \/>ATTENZIONE<\/strong>!:\u00a0Durante tutte le operazioni di ricarica \u00e8 necessario<strong> indossare occhiali protettivi.<\/strong>\u00a0Il materiale utilizzato \u00e8 pericoloso, in particolare gli inneschi potrebbero esplodere\u00a0e causare l&#8217;esplosione reciproca per simpatia degli altri inneschi.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>Le tabelle di ricarica<\/strong><\/h3>\n<p>Per le motivazioni esposte dei paragrafi precedenti si \u00e8\u00a0deciso di assemblare le cartucce con il seguente materiale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Bossoli 9&#215;21 di recupero\u00a0<\/strong>(di primo sparo..)<\/li>\n<li>Inneschi\u00a0<strong>CCI Small Pistol 500 \u00a0<\/strong>(confezione minima 100 inneschi).<\/li>\n<li><strong>Palle\u00a0Ramate\u00a0<\/strong>Fiocchi 9mm \u00a0<strong>Fmj 123grs RN<\/strong>\u00a0(confezione minima 500pz).<\/li>\n<li>Polvere\u00a0<strong>Cheddite Granular S Fine<\/strong>\u00a0(confezione minima 500g).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi la prima cosa che dobbiamo preoccuparci di fare \u00e8 di<strong> reperire le <a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/strumenti\/polveri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tabelle di ricarica<\/a><\/strong> della polvere che vogliamo usare. Spesso le tabelle vengono fornite assieme al propellente direttamente in armeria, ma per sicurezza \u00e8\u00a0bene procurarsele dal sito del produttore, facendo attenzione a verificare oltre al prodotto, anche il lotto di produzione, infatti lotti differenti della stessa polvere possono avere tabelle di ricarica differenti.<\/p>\n<p>Accediamo quindi al sito <a href=\"http:\/\/www.chedditeitaly.com\/Gestione\/uploads\/TabelleGRANULAR_al_14_04_2016_Rev_2.pd\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.chedditeitaly.com<\/a> e scarichiamo le tabelle del 2016<\/p>\n<p>(Attenzione!, quanto riportato \u00e8 solo un esempio, come detto ogni polvere ha le sue peculiarit\u00e0 e dovr\u00e0 essere vostra cura procurarvi le tabelle correte, per le prime volte \u00e8 bene chiedere alla vostra armeria di fiducia)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.chedditeitaly.com\/Gestione\/uploads\/TabelleGRANULAR_al_14_04_2016_Rev_2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">TabelleGRANULAR_al_14_04_2016_Rev_2.pdf<\/a><\/p>\n<p>In questo caso\u00a0osserviamo che nel documento sono presenti le tabelle per \u00a0due prodotti:<\/p>\n<ul>\n<li>Granular S Fine<\/li>\n<li>Granular s Grossa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Siccome abbiamo deciso di utilizzare la Granular S Fine, andiamo ad analizzare quest&#8217;ultima tabella:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-764\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine.png\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine.png 1063w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine-300x146.png 300w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine-768x374.png 768w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine-1024x499.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La tabella riporta i parametri di ricarica per differenti calibri, dato che stiamo ricaricando il 9&#215;21 faremo riferimento solo a questa specifica parte della tabella.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine9x21.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-765\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine9x21.png\" alt=\"\" width=\"761\" height=\"124\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine9x21.png 761w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/granularsfine9x21-300x49.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 761px) 100vw, 761px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vediamo che dalla tabella sono indicati i seguenti parametri:<\/p>\n<h4><strong>CALIBRO<\/strong><\/h4>\n<p>Formato del bossolo da ricaricare, 9&#215;21 nel nostro caso.<\/p>\n<h4><strong>PESO PALLA IN GRANI<\/strong><\/h4>\n<p>E&#8217; il peso (in grani) della palla che andremo a montare nella nostra cartuccia, questo parametro di ricarica ha diretta influenza sulle pressioni in gioco.<\/p>\n<h4><strong>TIPO PALLA<\/strong><\/h4>\n<p>E&#8217; il fattore di forma della palla scelta, le opzioni citate\u00a0dalla tabella sono:<\/p>\n<ul>\n<li>TC GLV \u00a0= Troncoconica a ricopertura galvanica<\/li>\n<li>RN GLV = Round nose a ricopertura galvanica<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>PESO POLVERE IN GRANI (DA)<\/strong><\/h4>\n<p>Rappresenta il quantitativo di polvere <strong>minimo consigliato<\/strong> (influisce direttamente sulle pressioni in gioco)<\/p>\n<h4><strong>PESO POLVERE IN GRANI (A)<\/strong><\/h4>\n<p>Rappresenta il quantitativo di polvere <strong>massimo consigliato<\/strong>\u00a0(influisce direttamente sulle pressioni in gioco)<\/p>\n<h4><strong>H. CARTUCCIA<\/strong><\/h4>\n<p>Indica la lunghezza complessiva (OAL)\u00a0che il produttore consiglia in base ai precedenti parametri, anche questo parametro influisce direttamente sulle pressioni in gioco.<\/p>\n<p>Torniamo quindi al nostro esempio, in base al materiale di consumo che abbiamo scelto possiamo gi\u00e0 fissare alcuni parametri:<\/p>\n<ul>\n<li>Peso Palla: 123 grani<\/li>\n<li>Tipo Palla: RN \u00a0ricoperta<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi \u00a0la riga a cui far riferimento \u00e8 \u00a0la seconda.<\/p>\n<p>Considerato che per prudenza dovremo <strong>partire sempre da quantitativo minimo<\/strong> <strong>di polvere<\/strong> consigliato (che in questo esempio \u00e8 di 5,4 grani), dalla tabella leggiamo che la lunghezza complessiva della cartuccia dovr\u00e0 essere di 29,2 mm<\/p>\n<p>ecco quindi che abbiamo ottenuto i rimanenti parametri che ci occorrono per la corretta configurazione dell&#8217;attrezzatura per il\u00a0ciclo di ricarica:<\/p>\n<p>Per ogni cartuccia:<\/p>\n<ul>\n<li>Peso Palla: 123 grani<\/li>\n<li>Tipo Palla: RN \u00a0ricoperta<\/li>\n<li>Quantitativo di polvere: 5,4 grani di\u00a0Cheddite granular S Fine<\/li>\n<li>OAL: 29,2mm<\/li>\n<\/ul>\n<p>Prendiamo da subito la \u00a0buona abitudine di annotare quello che facciamo ad ogni ciclo di ricarica. Recuperiamo quindi un libretto da dedicare allo scopo e <strong>annotiamo i parametri che stiamo utilizzando<\/strong> ed eventuali note su quanto osservato in fase di ricarica e soprattutto sui risultati ottenuti sul campo di tiro.<\/p>\n<p>Ora dovremo preoccuparci di verificare che tali parametri siano rispettati per ogni cartuccia che andremo a realizzare con questo ciclo di ricarica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/images.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-134 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/images.png\" alt=\"\" width=\"40\" height=\"33\" \/><\/a>ATTENZIONE! I dati riportati nelle tabelle di ricarica sono dati &#8220;medi&#8221; ricavati statisticamente dai test effettuati dal produttore. Non forniscono tutte le possibili combinazioni e la configurazione pi\u00f9 adatta alle nostre cartucce e alle nostre armi va ottenuta per tentativi. Per la nostra sicurezza dovremo partire dai parametri pi\u00f9 &#8220;sicuri&#8221; (OAL piu&#8217; corta, crimpatura minore, quantitativo di polvere minimo etc.) , effettuando tentativi che producono pressioni maggiori solo dopo aver verificato sul campo di tiro le cartucce prodotte.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;innescatore<\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/innescatore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-779 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/innescatore.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/innescatore.jpg 311w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/innescatore-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/a>La pro 1000 \u00e8\u00a0dotata di un innescatore automatico, il cui serbatoio per sicurezza non va caricato con pi\u00f9 di un centinaio di inneschi.<\/p>\n<p>Per caricare il serbatoio rimuoviamo a parte trasparente e rovesciamo sopra gli inneschi. Noteremo che la superficie non \u00e8 liscia, ma presenta delle zigrinature. Agitiamo quindi il serbatoio facendo in modo che gli inneschi vibrino e saltellino, con questo movimento si orienteranno in gran parte con la parte chiusa (pi\u00f9 pesante) sul fondo, lasciando a vista la parte aperta. Giriamo manualmente i pochi inneschi che non si sono orientati correttamente e chiudiamo il serbatoio con il suo coperchio trasparente.<\/p>\n<p>Aiutandoci con un cacciavite teniamo chiusa l&#8217;apertura e agganciamola alla slitta senza far cadere gli inneschi, rimuovendo il cacciavite gli inneschi scivoleranno verso la pressa nella giusta posizione. Assicuriamoci che anche nella slitta tutti gli inneschi siano girati correttamente e che arrivino fino all&#8217;innescatore presente sulla pressa. Al passaggio del primo bossolo verranno posizionati correttamente per essere caricati.<\/p>\n<p>Prima di iniziare diamo qualche colpetto con il cacciavite al serbatoio, in modo che tutti gli inneschi si allineino per essere caricati nella slitta, l&#8217;alimentazione avviene infatti per \u00a0caduta e per il corretto funzionamento \u00e8 quindi necessario che vi sia una colonna di almeno una decina di inneschi. Controllate quindi durante le operazioni che gli inneschi scendano in modo omogeneo dalla slitta, senza spazio tra di essi.<\/p>\n<p>L&#8217;innescatore \u00e8 una delle parti pi\u00f9 delicate della pressa dato che \u00e8 quello che pu\u00f2 causare i maggiori problemi e che tali problemi sono quelli di maggior impatto. Occorre prestare la massima attenzione al suo corretto funzionamento.<\/p>\n<p>Se la slitta non \u00e8\u00a0perfettamente pulita gli inneschi potrebbero non scendere correttamente lasciando il bossolo privo di innesco al momento del riempimento con la polvere, causando quindi fuoriuscite di polvere dal fondello del bossolo che andrebbero a sporcare lo shell plate e in particolare l&#8217;innescatore. In tal caso occorre fermarsi e ripulire per bene tutto quanto con una spazzolina o un pennello e solo in seguito ricominciare le attivit\u00e0.<\/p>\n<p>A volte capita che l&#8217;innesco venga posizionato al contrario o per traverso, una mano esperta pu\u00f2 accorgersene gi\u00e0 dal tipo di risposta della leva, capendo che qualcosa si \u00e8 incastrato o non \u00e8 sceso con la dovuta semplicit\u00e0. Anche in tal caso conviene fermarsi, risistemare, eventualmente pulire o ungere le parti interessate al problema e riprendere le operazioni solo quando tutto \u00e8 nuovamente \u00a0in ordine.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/images.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-134 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/images.png\" alt=\"\" width=\"40\" height=\"33\" \/><\/a>ATTENZIONE! Sebbene sia possibile usare il die decapsulatore anche per rimuovere inneschi montati male <strong>evitate questa operazione<\/strong>, perch\u00e9 il rischio di scoppio \u00e8 molto elevato.<\/p>\n<h3><strong>Regolazione dell&#8217;OAL<\/strong><\/h3>\n<p>Come abbiamo visto nel paragrafo relativo alla regolazione del\u00a0Die #3 (Inserimento palla e Crimpatore) la regolazione dell&#8217;affondamento della palla, e di conseguenza la lunghezza complessiva della cartuccia (OAL), \u00e8 praticabile tramite la ghiera esterna di questo die.<\/p>\n<p>Proviamo quindi ad assemblare una cartuccia (vuota, senza ne polvere ne innesco) \u00a0e misuriamola attraverso il nostro calibro. Nel nostro esempio la lunghezza complessiva dovr\u00e0 essere di 29,2 mm.<\/p>\n<p>Se in precedenza abbiamo regolato il 3^ die sulla massima lunghezza\u00a0prevista in tabella dovremo\u00a0ridurre l&#8217;OAL, procederemo quindi avvitando di mezzo giro alla volta la \u00a0ghiera , assemblando una nuova cartuccia e verificando nuovamente la misura.<\/p>\n<p>Procederemo in questo modo finch\u00e9 non misureremo una OAL esattamente di 29,2 mm. Le cartucce utilizzate per \u00a0le prove potranno essere poi smontate tramite il martello cinetico, recuperando tutte le loro parti.<\/p>\n<h3><strong>Regolazione del dosatore au<\/strong><strong>tomatico della polvere<\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-758 alignleft\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/dosatore_4.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/dosatore_4.jpg 224w, https:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/dosatore_4-167x300.jpg 167w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/>Per l&#8217;inserimento della polvere nella cartuccia utilizzeremo il\u00a0Dosatore LEE Autodisk, al<strong>\u00a0<\/strong>quale al posto dei dischi perforati avremo sostituito il dosatore\u00a0<strong>\u00a0micrometrico.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-773 alignright\" src=\"http:\/\/www.targetfun.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/micro.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"160\" \/><\/strong><\/p>\n<p>Questo dosatore \u00e8 dotato di una scala graduata e tramite una rotellina di regolazione permette di variare comodamente il volume del misurino, garantendo un&#8217;ottima precisione ed una buona ripetibilit\u00e0.\u00a0Il tipo di polvere che abbiamo scelto ha una grana fine e regolare e scorre facilmente attraverso le parti del dosatore.<\/p>\n<p>Sulla scala del dosatore micrometrico \u00e8 indicato il volume che pu\u00f2 essere regolato tra 0,28 cc e 1,6 cc. Il volume occupato dal quantitativo di polvere\u00a0prescelto dipende dalla sua forma e <strong>pertanto\u00a0dovremo procedere per tentativi<\/strong>, inoltre nel caso si cambi tipo di polvere le misure andranno verificate nuovamente.<\/p>\n<p>Procediamo ora a \u00a0regolare il dosatore micrometrico per \u00a0ospitare esattamente\u00a05,4 grani:<\/p>\n<ol>\n<li>Assicuriamoci che il dosatore sia correttamente montato sul die #2.<\/li>\n<li>Regoliamo la rotella del dosatore micrometrico sul volume minimo.<\/li>\n<li>Carichiamo almeno per met\u00e0 il serbatoio del dosatore (In modo che il peso della polvere sia sufficiente a causarne la caduta nel misurino senza intoppi).<\/li>\n<li>Proviamo a caricare una cartuccia inserendo il bossolo e facendolo arrivare fino alla seconda stazione (\u00e8 necessario innescarlo in modo che non fuoriesca polvere dal fondello).<\/li>\n<li>Senza inserire la palla estraiamo il bossolo e verifichiamo attraverso la bilancia il quantitativo di polvere contenuto.<\/li>\n<li>Reiteriamo il procedimento aumentando progressivamente \u00a0il volume del misurino fino a raggiungere il quantitativo desiderato.<\/li>\n<li>Una volta ottenuto il risultato atteso effettuiamo almeno un paio di ulteriori prove di verifica.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per la verifica del quantitativo di polvere contenuto nel bossolo andremo ad utilizzare la <strong>Bilancia Hornady Lock-N-Load<\/strong>\u00a0a stadera che ha una precisione di \u00a0+\/- 0,1 gr. ed \u00e8 quindi\u00a0adatta alla misura che dobbiamo effettuare. La bilancia va preventivamente posizionata su un piano\u00a0stabile e tarata in modo tale che l&#8217;ago rimanga sullo zero. Procederemo quindi a svuotare il contenuto del bossolo nel contenitore della bilancia, settando i cursori e attendendo che le oscillazioni siano smorzate dai magneti della bilancia, ottenendo cos\u00ec \u00a0una \u00a0misura precisa sul\u00a0peso della polvere.<\/p>\n<h3><strong>Pronti per \u00a0iniziare<\/strong><\/h3>\n<p>A questo punto la nostra attrezzatura \u00e8 correttamente configurata e possiamo quindi cominciare a produrre le prime cartucce.<\/p>\n<p>Assicuriamoci dunque che il materiale di consumo sia caricato nella pressa:<\/p>\n<ul>\n<li>Riempiamo il serbatoio con i bossoli 9&#215;21 di recupero.<\/li>\n<li>Riempiamo il serbatoio \u00a0del dosatore con la polvere.<\/li>\n<li>Riempiamo il serbatoio degli inneschi.<\/li>\n<li>Riempiamo la vaschetta da ferramenta piccola con le palle.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Procediamo ora con il primo passaggio della leva, che posizioner\u00e0 il primo bossolo nella prima stazione, abbassando la \u00a0leva lo shell plate sar\u00e0 alzato, permettendo al bossolo di essere decapsulato e riformato.<\/p>\n<p>Alziamo quindi la leva della pressa, operazione che causer\u00e0 la rotazione dello shell plate\u00a0che porter\u00e0 il primo bossolo nella seconda stazione e inserir\u00e0 un nuovo bossolo nella prima stazione.<\/p>\n<p>Questo passaggio permetter\u00e0 anche di innescare il bossolo nella seconda stazione e sar\u00e0 quindi necessario esercitare una certa forza sul fine corsa della leva verso l&#8217;alto.<\/p>\n<p>ATTENZIONE: Dovrete acquisire una certa sensibilit\u00e0 per \u00a0capire dalle forze in gioco se l&#8217;innesco \u00e8 entrato correttamente o \u00a0meno,\u00a0con questo tipo di pressa , soprattutto le prime volte, capita che l&#8217;innesco non entri correttamente, entri storto o non entri proprio. Occorrer\u00e0 un po&#8217; di pratica\u00a0per evitare\u00a0questo genere di problemi.<\/p>\n<p>Se abbiamo innescato correttamente il bossolo abbassiamo nuovamente la leva. in questo modo, mentre il bossolo in prima stazione viene decapsulato, il primo bossolo viene spinto sotto al second Die, venendo quindi svasato e spinto sotto al dosatore. la pressione permetter\u00e0 al cassettino del dosatore scorrere fino a svuotare il contenuto del \u00a0misurino nel bossolo.<\/p>\n<p>Alziamo nuovamente la leve facendo girare lo shell plate, caricando un nuovo bossolo in prima stazione, innescando il bossolo in seconda stazione e posizionando il primo bossolo inserito sulla terza stazione.<\/p>\n<p><strong>Verifichiamo che il bossolo contenga la polvere<\/strong>, posizioniamo una palla\u00a0sopra al bossolo e accompagniamola all&#8217;interno del terzo die abbassando nuovamente la leva.<\/p>\n<p>La palla verr\u00e0 quindi pressata dentro al bossolo e \u00a0crimpata\u00a0in modo da sigillare la cartuccia.<\/p>\n<p>Alziamo quindi nuovamente la leva\u00a0ottenendo un&#8217;ulteriore rotazione dello shellplate e la fuoriuscita della prima cartuccia completa. Da questo momento in poi (se tutto fila liscio) ad ogni passaggio produrremo una cartuccia.<\/p>\n<p>Procediamo in questo modo facendo attenzione che il materiale di consumo sia sempre presente.<\/p>\n<p>Ogni volta che alzeremo la leva avremo:<\/p>\n<ul>\n<li>Inserimento di un nuovo bossolo in prima stazione<\/li>\n<li>Innescamento del bossolo in seconda stazione<\/li>\n<li>Espulsione della cartuccia completata in terza stazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ogni volta che abbasseremo la \u00a0leva avremo:<\/p>\n<ul>\n<li>Disinnesco e ricalibratura bossolo in prima stazione<\/li>\n<li>Svasatura ed inserimento polvere nel bossolo in seconda stazione<\/li>\n<li>Inserimento palla e crimpatura nel bossolo in terza stazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le prime volte verifichiamo visivamente ogni cartuccia prodotta, controllando:<\/p>\n<ul>\n<li>Che l&#8217;innesco sia correttamente inserito (che\u00a0sia inserito dal lato corretto e non sporga dal fondello)<\/li>\n<li>Che la lunghezza della cartuccia sia quella desiderata<\/li>\n<li>Che la palla sia inserita in modo corretto<\/li>\n<li>Che il bossolo non presenti difetti e non si sia rovinato nei vari passaggi<\/li>\n<\/ul>\n<p>La prima volta possiamo anche verificare che il bossolo entri correttamente nel cilindretto di test (o nella canna smontata della pistola) in modo da essere certi che abbia le misure corrette. A campione inoltre smontate una cartuccia con il martello cinetico (sempre indossando gli occhiali protettivi) e verificate che il bossolo contenga il quantitativo di polvere desiderato.<\/p>\n<p>Quando avete finito riponete le cartucce prodotte nel contenitore portamunizioni e fate un ulteriore verifica visiva su tutti i fondelli per essere certi che non vi siano inneschi montati male. verificate inoltre di non aver lasciato in giro colpi assemblati.<\/p>\n<p><strong>Rimuovete tutto il materiale di consumo dalla pressa<\/strong>, cominciate rimuovendo la testa della pressa e svuotando il serbatoio del dosatore dalla polvere rimasta rimettendola nella sua confezione tramite un imbutino. Passate poi a rimuovere gli inneschi dal serbatoio e dalla slitta, riponendoli nuovamente nella loro confezione originale per essere conservati in sicurezza. Fate attenzione perch\u00e9 generalmente rimangono uno o due inneschi sulla base dell&#8217;innescatore, questi ultimi andranno rimossi manualmente tramite una punta o altro strumento adatto, per rimuoverli potrebbe essere necessario far ruotare lo shellplate.<\/p>\n<p>La fuoriuscita di piccole quantit\u00e0 di polvere durante la ricarica \u00e8\u00a0inevitabile e\u00a0spesso questa polvere finisce per mischiarsi all&#8217;olio lubrificante, <strong>pulite quindi accuratamente la pressa in tutte le sue parti<\/strong> aiutandovi con un pennello o una spazzolina. Al termine potete spruzzare un po&#8217; di olio per \u00a0armi sulle parti in movimento, facendo attenzione a non farlo andare nei punti di passaggio della polvere (misurino del dosatore, die passa polvere etc.).<\/p>\n<p>Coprite la pressa con uno straccio in modo che non si impolveri fino al prossimo utilizzo.<\/p>\n<p>NOTA: Tenete sempre presente il numero di cartucce assemblate che siete autorizzati a conservare e abbiate cura di non produrne in eccesso.<\/p>\n<p>Di seguito un esempio delle operazioni di ricarica del 9&#215;21 effettuate con la lee Pro 1000<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_91968\"  width=\"640\" height=\"480\"  data-origwidth=\"640\" data-origheight=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vtzxatmN7Jo?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/p>\n<p>Se avete trovato il procedimento di ricarica tramite una pressa progressiva eccessivamente laborioso potete provare a cominciare con una semplice pressa monostazione, come indicato in questo<a href=\"https:\/\/youtu.be\/5EgDJ0U40TE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> video per\u00a0 la ricarica del 38 special<\/a>, i concetti sono analoghi, ma praticati in modo pi\u00f9 semplice e lineare a scapito della velocit\u00e0 di produzione.<\/p>\n<p>NOTA 2023: Dalla scrittura di questo articolo (sempre valido) sono cambiate molte cose. La Lee ha rilasciato altre interessantissime presse (pro 4000 e pro 6000) nonch\u00e9 nuove versioni migliorate della stessa pro 1000.<br \/>\nIl costo del materiale da ricarica e&#8217; aumentato parecchio, al posto dei costosissimi CCI ormai si usano gli irreperibili Fiocchi, Le palle ramate sono un lusso, adatte a chi comincia, ma non pi\u00f9 ai tiratori abituali, che ormai si stanno orientando su palle in piombo verniciato.<br \/>\nIn generale quindi prendete quanto scritto in questo articolo come un punto di partenza, ma non smettete mai di documentarvi sulle innumerevoli fonti di informazione disponibili on line, tramite i corsi di ricarica tenuti in molte armerie o tramite persone pi\u00f9&#8217; esperte di voi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte 1 &#8211;\u00a0Le fasi della ricarica. Parte 2 &#8211;\u00a0La scelta delle attrezzature. Parte 3 &#8211;\u00a0La scelta del materiale di consumo. Parte 4 &#8211;\u00a0Ricarica 9&#215;21 passo per \u00a0passo. Parte 5 &#8211;\u00a0Problemi e soluzioni. Nelle parti precedenti abbiamo visto quale attrezzatura e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":687,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[97,109,118,119,98,115,96,13,116,117],"class_list":["post-729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-97","tag-banco","tag-fissaggio","tag-lavoro","tag-lee","tag-montaggio","tag-pro","tag-ricaricare","tag-setup","tag-vascehtta"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La ricarica delle cartucce 9x21 - Parte 4 - Ricarica passo per passo - Targetfun<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Procedimento passo passo per la ricarica delle munizioni 9x21 con la pressa Lee Pro 1000. 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