SnapMaker U1 Unboxing & Review

Snapmaker U1

Cari amici bentornati su Targetfun! Sono passati ormai più di 7 anni ormai da quando ho pubblicato il mio primo articolo sulla stampa 3D e della sua utilità nell’ambito del tiro e della ricarica e da allora la stampa 3D si e’ evoluta moltissimo anche in ambito amatoriale.
Oggi parliamo di una delle novità più interessanti nel mondo delle stampanti 3D del 2025/2026: la Snapmaker U1, una macchina progettata per rivoluzionare la stampa multi-colore e multi-materiale senza i classici problemi di spreco di filamento.

Se avete apprezzato la versatilità della SnapMaker Artisan 3-in-1, la U1 si concentra sulla stampa 3D pura ma la porta a un livello superiore con un sistema innovativo di tool changer.

Caratteristiche Tecniche Principali

La Snapmaker U1 è una stampante CoreXY con queste specifiche chiave:

  • Volume di stampa: 270 x 270 x 270 mm (ottimo per progetti di medie dimensioni)
  • Velocità massima: fino a 500 mm/s con accelerazione di 20.000 mm/s²
  • Sistema toolhead: 4 toolhead indipendenti con SnapSwap™ (cambio in soli 5 secondi)
  • Temperatura hotend: fino a 300°C (acciaio inossidabile, nozzle 0.4 mm di serie)
  • Piatto: PEI texturizzato riscaldato (fino a 100°C circa)
  • Flusso massimo: 32 mm³/s
  • Connettività: Wi-Fi, LAN, USB + app Snapmaker e software Snapmaker Orca (basato su OrcaSlicer)
  • Altre feature: Livellamento automatico, sensori filamento, camera AI, caricamento automatico filamento, calibrazione offset toolhead automatica (precisione 0.04 mm)

Viene fornita con 4 toolhead, filamenti di prova e foglio PEI. Il prezzo al momento della stesura di queto articolo e’ di €849 grazie allo sconto per il 10° anniversario di Snapmaker (valido fino ai primi di luglio 2026)

Il Punto Forte: SnapSwap™ e Stampa Multi-Color/Materiale senza Sprechi

A differenza dei sistemi AMS o MMU tradizionali che sprecano tantissimo filamento in fase di cambio colore (purge tower enormi), la U1 usa 4 estrusori indipendenti che si scambiano rapidamente. Ogni toolhead rimane precaricato e preriscaldato con il suo filamento.

Risultato? Fino al 80% in meno di spreco e stampe multi-colore pulitissime con una piccola torre di spurgo. Ideale per stampe con materiali diversi nello stesso oggetto (es. TPU flessibile + PLA rigido, o supporti solubili).
A seconda dell’utilizzo può gestire 4 colori, 4 materiali diversi o 4 dimensioni di ugello diversi, con una versatilità enorme non solo per il colore.

Uboxing

Dopo questa breve descrizione andiamo a mettere le mani sulla macchina cosi’ come ci e’ arrivata e facciamone il classico unboxing:
La macchina risulta molto ben imballata, forse pure troppo… e serve più tempo per ripulirla da scotch e imbottiture varie che non a farne il setup per la prima stampa!
La confezione e’ piuttosto pesante e per lavorarci più comodamente bisognerebbe essere in due, tuttavia anche da soli si riesce.

Rimosso tutto il non necessario si puo’ procedere con l’installazione dei motori per il precaricamento del filamento (si, su questa stampante sono di serie…) per poi collegare tutte le guide PTFE per far scorrere il filamento con attrito minimo.
Procediamo con il montaggio dei 4 portabobine, tutto e’ numerato in modo chiaro e a prova di errore.
Passiamo ora alla parte piu’ delicata: l’installazione delle quattro testine di stampa, facendo attenzione che l’estrusore di sinistra ha una procedura leggermente diversa dagli altri tre che andranno montati a destra.

Colleghiamo quindi i tubi PTFE, i passacavo, le clip, i connettori, diamo una stretta alle cinghie e siamo pronti per cominciare le calibrazioni iniziali (Automatiche, ma che su una macchina toolchanger andranno moltiplicati per tutte e 4 le teste di stampa).

Dopo le 3 calibrazioni iniziali procediamo con un upgrade del firmware e finalmente carichiamo negli estrusori le 4 bobine di filamento include nella confezione.
La macchina e’ dotata di telecamera AI e permette quindi di creare dei timelapse esportabili delle stampe, funzione molto utile per chi poi pubblicherà video sul tema nei vari social.

Prova della Snapmaker U1

Ora che la stampante e’ stata montata possiamo effettuare le prime prove di stampa, per valutarne la semplicità d’uso e la qualità di stampa senza tuning particolari. Piu’ avanti vi faro’ avere le mie impressioni dopo un periodo di utilizzo piu’ lungo.

Utilizzando i file di prova gia’ presenti e stampando in PLA colorato il risultato e’ notevole,vogliamo pero’ provar eil test di Autodesk per valutare una stampa in PETG senza tuning, con filamento umido e profilo generico. Anche in questa situazione il risultato e’ ottimo, a parte un po’ di stringing per via dell’umidità, il pezzo risulta stampato in modo preciso (sebbene si sia scelto di stamparlo in draft) e tutti perni del modello sono svincolati, segno che la tolleranza e’ ben superiore allo 0.2.

Pro e Contro della Snapmaker U1

Adatta a tutti, ottimi risultati senza dover impazzire in tuning particolari per otenere le prime buone stmpe.

Pro:

  • Zero waste multi-colore → una delle migliori soluzioni sul mercato per chi odia buttare filamento.
  • Velocità e stabilità CoreXY eccellente, stampe rapide e precise.
  • Facilità d’uso: setup semplice, calibrazione automatica, software Orca ottimizzato.
  • Multi-materiale vero senza contaminazione incrociata.
  • Build volume decente e costruzione solida (peso circa 18 kg).
  • Prezzo accessibile per una tool changer con 4 teste.
  • Buona espandibilità con accessori (hotend hardened steel, top cover, ecc.).
  • Sviluppi software interessanti dietro l’angolo (come la tecnologia full spectrum)

Contro:

  • Struttura aperta (non inclusa enclosure di serie) → meno indicata per materiali avanzati come ABS o Nylon senza coperture aggiuntive.
  • Nozzle di serie in acciaio inossidabile (non hardened per abrasivi).
  • Può essere più rumorosa di alcune concorrenti (anche se migliorabile con firmware).
  • Software in evoluzione (buono ma a volte con piccoli bug iniziali, tipico di prodotti recenti).

Nel complesso, la qualità di stampa è alta e la macchina affidabile.

Conclusioni

La Snapmaker U1 è una stampante 3D matura che risolve uno dei problemi più fastidiosi della stampa multi-colore: lo spreco eccessivo di filamento. Se cercate una macchina veloce, versatile per colori e materiali diversi, facile da usare e dal buon rapporto qualità-prezzo, è una scelta eccellente.

Non sostituisce una Artisan per chi vuole anche laser e CNC, ma per chi si concentra sulla stampa 3D evoluta rappresenta un ottimo upgrade o punto di ingresso nel mondo tool changer.

Sembra poprio che snapmaker stia punado su quesa tecnologia, vedremo come si evolverà questo prodotto e il filone tool change per snapmaker.

Link Utili:

Snapmaker U1 : https://snapmaker.sjv.io/OY4MYN
Sunlu FIlaDryer S4: https://amzn.to/3R2Aj5t

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