Il Tiro Ridotto

Buongiorno a tutti, iniziamo a scrivere articoli sul blog affrontando un tema un po’ particolare, ma che sicuramente interesserà chiunque possieda un arma a scopo ludico.

Il “tiro ridotto”, detto anche “tiro da sala”, non è un invenzione recente, praticato agli inizi del secolo con le pistole e i fucili flobert vive oggi una nuova gioventù, utilizzando a scopo ricreativo munizioni a bassissima potenza su armi convenzionali.

Le munizioni utilizzate nel tiro ridotto prevedono palle in plastica, cera o altri materiali molto leggeri rispetto al tradizionale piombo, tali proiettili riescono quindi ad essere spinti  dal solo innesco, senza richiedere l’uso della polvere come propellente. Quello di cui  parliamo  in questo articolo differisce  quindi dalle munizioni  LTL (less thean lethal) che invece impiegano pallottole di gomma che possono raggiungere potenze anche di diverse decine di joule e che impiegano comunque un certo quantitativo di propellente. Le velocità di uscita nel tiro da sala può essere ragguardevole, mentre l’energia complessiva non raggiunge mai potenze superiori ai 7,5 Joule rendendoli ideali per colpire con precisione bersagli fino a 15 metri e oltre.

Questo tipo di munizioni sono molto interessanti in quanto per la bassa potenza e il modesto rumore, diventa possibile utilizzarle in ambiente domestico, in giardino o altra proprietà privata in modo abbastanza sicuro, senza la necessità di recarsi ad un  poligono attrezzato.

La bassa potenza non permette il riarmo in armi semiautomatiche, i revolver e i fucili bolt-action sono quindi le armi ideali per  questo genere di cartucce.

Queste cartucce sono generalmente preparate in modo artigianale e non necessitano  di particolari attrezzature.

E’ opportuno sottolineare che l’attenzione non è mai abbastanza e pur trattandosi di cariche ridotte occorre trattare queste munizioni con estrema attenzione, evitando di puntare l’arma contro persone o animali , portando sempre gli occhiali protettivi e avendo cura di praticare il tiro ridotto in luoghi privati, lontano da altre persone che potrebbero non appezzare il rumore o trovarsi colpite per errore solo perché passavano vicino al vostro giardino!!

Su questo tema invito tutti a partecipare al Foum di TragetFun, nel quale  è stata inserita l’area dedicata al tiro ridotto in modo da raccogliere e condividere le vostre esperienze e le immagini dei vostri personali allestimenti.

Facciamo ora una panoramica sulle possibili soluzioni per praticare il tiro ridotto che si possono trovare nel web.

 

Palle di Cera.

Wax Bullet

E’ una soluzione  molto interessante anche perché oltreoceano è diventata molto utilizzata nel fast draw (tiro western) e approvata dalla  CFDA (Cowboy Fast Draw Association). Si tratta di un sistema consolidato con cui è possibile dotarsi di palle prestampate in cera, bossoli appositamente modificati per  poter ospitare inneschi da fucile, specifiche presse manuali, kit di pulizia etc. Questo tipo di palle sono molto comuni negli USA e vi sono diversi produttori. Vengono prodotte per  diversi calibri tra cui .45  e .38, adattabili quindi a repliche western o revolver di vario tipo.

La cera è un ottimo materiale che per molti versi si deforma in modo simile al piombo, assorbendo quindi l’urto, senza provocare rimbalzi.

Esistono vari tipi di palle in cera ed è anche molto facile produrle in modo domestico, affondando un bossolo innescato e privo di polvere in uno strato di cera semi solido, rendendo questo tipo di tiro facilmente praticabile per quasi tutti i calibri.

 

Palle in plastica.

Escludendo le cartucce preassemblate con palle in gomma  (che generalmente hanno un minimo contenuto di propellente e potenze abbastanza elevate) esistono diversi prodotti per il tiro ricreativo che utilizzano palle prestampate in plastica, gomma o polimeri vari.

Il grosso vantaggio nell’utilizzare palle di questo tipo e’ che sono riutilizzabili e hanno un costo contenuto.

La Fiocchi propone la serie “Funnyshot”, che prevede palle in gomma colorata, bossoli in polimero calibro .38, appositi inneschi e uno strumento per l’assemblaggio.

Soluzione simile viene proposta da Speer con bossoli in plastica caricati con una palla cilindrica in plastica, anch’essi disponibili in vari calibri.

Cambiando produttore è possibile reperire sul mercato le note palle “Gunny”. In questo caso vengono fornite le sole palle in polimero, pensate per essere montate direttamente su un bossolo in ottone utilizzando i classici strumenti per la ricarica.

Prodotte in vari calibri, possono essere utilizzate anche con piccole quantità di propellente (per uso LTL o per allenamento) oppure a scopo ricreativo, utilizzando gli inneschi standard o con bossoli modificati per ospitare inneschi più potenti (potrebbero ad esempio essere utilizzate con inneschi da fucile sui bossoli visti precedentemente per il tiro a cera).

Questo tipo di palle, specie se spinte a velocità elevate, può provocare pericolosi rimbalzi, occorre dunque realizzare i bersagli in modo da assorbire opportunamente l’impatto, utilizzando ad esempio più strati di cartone ondulato o una scatola di cartone riempita con dei vecchi panni usati.

 

Palle realizzate con la colla a caldo.

Un’altro sistema per procurarsi delle ogive per il tiro ridotto è quello di prodursele da se, utilizzando della comunissima colla a caldo, reperibile in qualsiasi negozio Faidate.

La colla a caldo è generalmente trasparente, ma è disponibile anche in altri colori. Gli stick  utilizzati hanno un diametro pari ad una palla calibro .45, per utilizzarli su questo calibro si può quindi semplicemente tagliarli in segmenti di circa un centimetro e mezzo per poi inserirli in un bossolo già innescato. Per questa operazione potrebbe essere necessario ungere la palla e spingerla nel bossolo tramite una piccola pressa.

Anche in questo caso non servirà polvere, ma sarà sufficiente utilizzare il solo innesco. La palla risulta riutilizzabile se sparata su cartone o altra superficie in grado di assorbire l’urto.

Se il calibro da ricaricare è differente dal.45 la soluzione migliore è quella di iniettare la colla fusa in un fondipalle di quelli comunemente utilizzati per il casting delle palle in piombo. I più economici sono quelli della Lee e si trovano praticamente per ogni calibro.
Con questa soluzione “custom” si potrà inoltre sperimentare vari tipi di configurazione, riducendo ad esempio lo spazio vuoto tra la palla e il foro di vampa producendo differenti velocità di uscita.

Spesso in questo tipo di ricariche l’ogiva rimane interamente dentro al bossolo, analogamente all’utilizzo di palle in cera.

 

 

 

Avancarica con kit Pedersoli.

Una simpatica alternativa per chi non possiede il porto d’armi  è quella di utilizzare armi ad avancarica di libera vendita (da usare sempre in luoghi privati e con la massima attenzione).
La Pedersoli infatti produce repliche di armi ad avancarica e un kit che permette di sostituire il luminello in modo tale da poter alloggiare un innesco tipo 209 (da fucile) e spingere quindi le palle in polimero senza l’uso di polvere.

La stessa Pedersoli produce anche la versione per revolver storici in calibro .38 e .45 LC, che utilizza le stesse palle in polimero, montate però su bossoli metallici appositamente studiati per ospitare l’innesco di tipo 209.
Questi bossoli presentano uno spazio vuoto prima della palla ridotto alla dimensione dell’innesco, in modo  tale da convogliare i gas di combustione in modo più efficace e non richiedere quindi l’uso di polvere.

Questa soluzione è molto divertente perché può essere utilizzata su un vasto numero di repliche di libera vendita di dimensioni e qualità differenti.

Cartucce da fucile per tiro ridotto

Il tiro ridotto non è ovviamente prerogativa delle sole pistole, è possibile creare cartucce cal. 12 in cui sia inserita la sola borra, senza ne polvere ne piombo, destinate ad essere usate mediante il solo innesco. La cartuccia non dovrà essere orlata, in modo tale da facilitare l’uscita della borra.

Esistono inoltre soluzioni già pronte, che prevedono bossoli cal. 12 da utilizzare per il tiro indoor e le stesse cartucce descritte nei paragrafi precedenti possono essere usate su fucili di tipo bolt-action con calibri compatibili.

 

6 thoughts on “Il Tiro Ridotto”

    1. Ciao, purtroppo in Italia le palle in cera non si trovano. O te le fai (vedi i video che ho messo su you tube) o le compri dagli Usa, ammesso che trovi chi gentilmente te le spedisce, ma in questo modo finisce il vantaggio del prezzo irrisorio.

  1. Buonasera un informazione,

    essendo interessato al tiro ridotto con una semiautomatica c’è la possibilità di conoscere in termini di quantità il minimo necessario di polvere da sparo sufficiente a riarmare? L’ intenzione sarebbe sempre quella di usare palle in gomma o cera fai da te senza ma con il riarmo. Grazie

    1. Ciao, come sempre in ambito ricarica occorre andare per tentativi, partendo dalla dose minima via via a salire di un decimo di grano alla volta.. poi dipende dalla polvere che usi, dal bossolo etc. In genere per avere un po’ piu’ di energia si usa circa un grano, ma la palla rimane sempre leggera e non e’ detto che basti x riarmare. Inoltre aumentando la potenza con palle in gomma/plastica si hanno rimbalzi pericolosi ed energie che cominciano a non essere piu’ compatibili con ambienti privati senza opportune sicurezze..
      Secondo me ancora meglio un revolver x il tiro ridotto..

    1. Ciao, Bhe’ .. argomento abbastanza vasto .. affrontato in vari articoli di questo blog.
      In generale le cartucce per tiro ridotto non riescono a riarmare il carrello di una semiauto, quindi sono più adatte sui revolver.
      Un innesco standard per il calibro usato e’ più che sufficiente per sparare il colpo con precisione fino a 10-15 metri.
      Il problema e’ che in mancanza di inerzia della palla e con basse potenze in fase di sparo non arretra tutto il bossolo, ma solo l’innesco, fuoriuscendo leggermente (vedi articolo sull’arretramento dell’innesco) e facendo in molti casi inceppare l’arma.
      Per ovviare al problema si deve quindi almeno allargare il foro di vampa, sperimentando se sulla propria arma sia sufficiente a non far inceppare il tamburo.
      più l’innesco e’ potente, più preciso e’ il tiro (quindi preferibilmente inneschi magnum)
      Già che si allarga il foro di vampa, qualche cosa in più e puoi montare inneschi rifle acora piu’ potenti, ma piu’ sono potenti e maggiore e’ l’effetto di arretramento.
      La soluzione migliore quindi e’ di forare il fondello per permettere di inserire un innesco da fucile (come i fiocchi 615/616) lasciandolo lasco, in modo che sia libero di arretrare e tornare in sede dopo lo sparo. (questa e’ la soluzione classica usata nel fastdraw su 45 long colt)
      Se poi al posto del 38 o del 357 si usa un bossolo del 38 super auto (semirimmed, quindi adatto anche al revolver per potenze cosi’ basse) si aumenta anche la compressione e si ottiene una cartuccia che montando una palla in cera commerciale riesce a far ciclare bene il tamburo sui revolver e avere ottime prestazioni e precisione. (https://www.targetfun.it/blog/blog/prova-nuove-wax-bullet-targetfun-9mm 45)

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