3D Printed Bolt Lift per Remington 700

Cari amici di Targetfun, oggi vogliamo provare a realizzare un estensione per il pomello dell’otturatore della serie Remington 700.

Il “bolt lift” in questione e’ un interessante accessorio che e’ possibile acquistare presso la vostra armeria di fiducia, tuttavia avendo trovato i disegni di questo accessorio su grabcad.com vogliamo cimentarci nella realizzazione faidate tramite la stampa 3D, un po’ di minuteria e di manualità.

Il bolt lift e’ composto sostanzialmente da due gusci plastici che avvolgono il pomello dell’otturatore, stabilizzati da due o-ring e tenuti assieme da un bullone M5x14 e da alcuni perni di allineamento M2.5x5mm.
Per dare stabilità alla struttura useremo degli inserti filettati M5, in modo da poter avvitare il bullone in modo saldo, senza rovinare la parte plastica.

La prima cosa che andremo a fare sarà quindi il download dei file STL. verificato che il file sia valido possiamo procedere con la conversione in gcode usando il nostro slicer preferito (nel nostro caso Cura).
Ottenuto il file .gcode useremo una stampante creality ender 3 e del filamento PETG nero della Sunlu.
Il bolt lift infatti richiede una certa resistenza e durabilità nel tempo, pertanto filamenti come il PLA no sono la scelta migliore.
Settano lo slicer avremo anche cura di usare temperature un po’ più alte in modo da garantire una perfetta coesione tra gli strati, dato che anche la resistenza meccanica per questo accessorio sara’ importante.

Dopo la prima stampa ci si rende conto che il guscio di plastica risulta troppo piccolo per ospitare il pomello. Questo puo’ accadare per diversi motivi quali:

  • Errore del disegno originale
  • Non perfetta taratura della stampante 3D o taratura diversa dalla stampante usata dal disegnatore del pezzo.

Per ovviare al problema si puo’ quindi allargare la concavità all’interno dei due gusci tramite un minitrapano dremel con una punta abrasiva, aggiustando le misure. Considerato che comunque il pezzo andrà ripulito una volta stampato, in modo da rimuovere eventuali supporti, bave etc, potrebbe essere una buona soluzione.
Nel nostro caso però abbiamo preferito ritoccare il disegno approfittando della possibilità che lo slicer ci da di scalare il pezzo prima di produrre il gcode. Abbiamo quindi misurato il pomello e ingrandito leggermente il pezzo in modo che non fossero necessarie grandi modifiche per poterlo utilizzare.

Dopo aver rifinito la stampa abbiamo quindi allargato il foro con il trapano, in modo che potesse ospitare agevolmente l’inserto filettato di ottone, che abbiamo inserito scaldandolo con un saldatore.
Abbiamo inserito a caldo i due perni da 5mm, su uno dei due gusci e allargato leggermente i fori per ospitare i perni sul guscio opposto, verificando quindi il perfetto allineamento delle due parti.

A questo punto il nostro accessorio risulta pronto e possiamo provare a montarlo, ricordandoci di inserire i due oring per dare una maggiore stabilità.

La stampa 3D e’ stata effettuata in modo che gli strati fossero posizionati in modo ottimale per aumentare la resistenza del pezzo.
Sebbene sarebbe stato possibile rifinire la stampa rendendola visivamente piu’ gradevole o usare una maggiore risoluzione per rendere meno evidenti gli artefatti della stampa, si e’ preferito mantenere tali “rugosità” in modo da garantire una migliore grip sul bolt lift durante il suo utilizzo.

Conclusioni

Ancora una volta la stampa 3D e’ tornata utile per questo meraviglioso hobby. E’ stato possibile realizzare Il Bolt Lift ad un costo irrisorio ed in tempi piuttosto brevi, grazie alla numerosa community di appassionati sparsa per tutto il globo.

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